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RECENSIONE DEL CENTOSEIESIMO EPISODIO DI DRAGON BALL SUPER:

TROVATELO!

SCONTRO MORTALE CON UN AGGRESSORE INVISIBILE!

Pareva destinato a essere un episodio di riempimento, sulla scorta del precedente, ma si è rivelata una puntata risolutiva, non fosse altro che un altro membro della squadra va ad occupare gli spalti accanto a Crilin.

Gohan e Piccolo si ritrovano sotto le mire di un cecchino.

Le macerie sono ormai montagne tra le quali trovare rifugio, mentre dalle tribune – così pare – si riesce ad avere una visuale completa, come se l’arena fosse spianata e i partecipanti si muovessero nel settore più vicino.

Sembra una guerra, di quelle fatte con le armi da nostri simili.

In verità, i mezzi sono più sofisticati e nell’aria vagano delle biglie in grado di percepire il calore umano.

Meno male che Piccolo ha la capacità di rigenerarsi, perché più volte si ritrova con un braccio mutilato.

Giungono in aiuto Tenshinhan, Goku e Vegeta, che finalmente si rivede, con tutto il suo carico di arroganza.

Se per i due piccoli Zeno i cecchini sono fantastici, per Vegeta si nascondono da codardi. Pure Gohan e Piccolo diventano patetici mentre cercano di schivare gli attacchi.

Individuato il cecchino, si scopre che l’omone color prugna funge soltanto da specchio e che la fonte dei colpi è una specie di lucertolone dalla folta criniera appartenente all’universo n.2.

Tenshinhan si fa in quattro, nel verso senso dell’espressione.

Dodici occhi sono meglio di tre, ma è debole nella difesa.

Intanto, Vegeta ha l’intuizione di colpire la creatura-specchio a suon di macerie, che non riflettono. Goku lo segue a ruota.

Ormai, vederli combattere fianco fianco non è più una novità, per cui non siamo certi che Vegeta continuerà ad essere la spalla di Goku, quando questi si ritroverà ad affrontare avversari più importanti. Certi schemi potrebbero saltare e questo desta preoccupazione in merito alle sorti di Vegeta.

Tenshinhan inquadra il lucertolone nel suo colpo del cannone.

Cecchino contro cecchino.

Sembra fatta.

L’avversario si complimenta e sta in ginocchio. Sembra un tipo leale e sportivo.

Il baratro è a un passo da loro.

Basta farlo saltare in aria per far cadere nell’abisso Tenshinan a tradimento.

Per fortuna, ci pensano i suoi cloni a trascinare verso il fondo pure Hermila.

Il treocchi si ritrova seduto accanto a Crilin con le tre palpebre eloquentemente abbassate.

Era tra i meno forti del team e ha fatto quanto poteva. La sua uscita non sorprende alla pari di quella di Crilin. La puntata era quella giusta per mandarlo via.

Pure Bills ha parole di rispetto e non spalanca le fauci.

“Non hai nessuno attacco tuo?”, si rivolge Vegeta alla creatura che faceva da specchio, assolutamente serio.

Goku è rimasto ancora con un costone tra le mani.

I due saiyan vicini, così diversi tra loro, riescono ancora a strappare un sorriso. Speriamo non resti solo questo e possano offrire ancora qualche brivido.

Ecco, non sapremo mai, nell’immenso e variopinto universo di Toriyama, perché il cinghiale dell’universo n. 6 si fregiasse del titolo di dottore, ma la rottura di scatole di Vegeta, che si libera in un niente dei due avversari, vale sicuramente di più.

 

 

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