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RECENSIONE DEL QUARANTOTTESIMO EPISODIO DI DRAGON BALL SUPER:

RINASCE LA SPERANZA!

Dunque, non è ancora chiaro chi sia questo Black. Somiglia incredibilmente a Goku ma non è un saiyan da come parla.

Fa riferimento più volte a questa stirpe, ma non vi si include, piuttosto sembra dare loro la caccia.

Ovviamente, sul web fioccano teorie e la più divertente è quella secondo la quale si tratti di Goten. Su come Chichi l’abbia potuto concepire durante la vedovanza – in quel futuro Goku è morto di infarto come un essere umano qualunque – dà origine ad altri inquietanti interrogativi. Potrebbe averlo concepito prima della morte, d’accordo, ma Goten con l’orecchino e gli occhi cattivi è veramente poco interessante.

Insomma, il giallo continua e gli sceneggiatori si divertono a tenerci sulle spine, confezionando un episodio nel quale non mancano momenti più divertenti in perfetto stile dragon ball.

Trunks del futuro è molto simile a Vegeta: urla più o meno alla sua stessa maniera quando viene fatto del male alla persona amata.

Tuttavia, non c’è modo né tempo di vendicare Mai e sua madre. Sul filo del rasoio riesce ad impostare le coordinate spazio-temporali della macchina del tempo, per svanire da quel mondo ridotto in cenere e nel quale potrebbe fare a meno di farvi ritorno.

Alla Capsule Corp – quella con i giardini lussureggianti, i gazebo, le piscine, le fontane, il cielo terso – si respira tutt’altra aria. Pure vi si sono abbattute sciagure nel corso del tempo, ma è sempre ritornata al suo splendore. Anzi, con questa serie pare che si sia ingrandita di più rispetto agli scorci offerti in passato, tanto che Bulma adesso si muove tra i corridoi servendosi di una specie di monopattino volante.

Scopriamo che il piccolo Trunks ha un’insegnante privata e va a lezione niente di meno con Pilaf e tutta la sua banda, avendo preso a cuore le loro sorti ed in particolare quelle della Mai in miniatura.

Completamente dimenticati nella serie Z, a partire dal film “Battaglia degli dei” il trio squattrinato, ringiovanito un po’ troppo dalle sfere del drago, ha ripreso a fare delle incursioni nelle vite dei nostri personaggi, senza che i più adulti si ricordassero di loro o si interrogassero sulla loro presenza.

Sbucano dal nulla, partecipano alle loro feste, continuano ad invocare le sfere del drago, sequestrano bebè, ma nessuno se li fila.

Questo è il bello di Dragon ball: le cose non sempre sono logiche, ma speriamo che quelle veramente importanti lo siano.

Trunks, intanto, non sembra aver ereditato l’indiscusso genio di sua madre perché ha difficoltà con la matematica.

Durante la pausa pranzo, la macchina del tempo si materializza davanti a lui per la seconda volta nella sua vita, ma adesso non è più il neonato che sgambettava e piangeva tra le braccia di sua madre, completamente ignaro dell’altro lui venuto dal futuro, al quale tirava le ciocche dei capelli.

Mentre il giovane giace privo di conoscenza in attesa che Goku porti i senzu di Balzar, Pilaf ci mette lo zampino ed insinua dubbi sulla parentela tra loro due, accennando niente di meno ad una relazione extraconiugale di Vegeta e ad altri segreti di famiglia.

Il ragazzo non solo è identico a lui ma porta anche il suo stesso nome. Una cosa non è chiara anche a noi spettatori e speriamo tutti, con ardore, che venga chiarita al più presto almeno quanto il mistero di Black: perché questo Trunks ha i capelli azzurri e non lilla come quello della serie Z? Non è certo che si tratti soltanto di un restyling, perché la versione piccola, all’opposto, continua a mantenere lo stesso colore della passata serie.

Capelli a parte, il bambino osserva sconvolto il ragazzo, mentre la madre lo guarda con apprensione come fosse suo figlio e mormora il suo nome. Tutti sembrano conoscerlo tranne lui.

Ripresi i sensi, Trunks non perde tempo con Bulma e neanche con Vegeta, che non rivede per altro dai tempi di Cell.

La sua attenzione si concentra subito su Goku e a nulla serve la sua espressione cordiale ed amica…

 

 

 

 

 

 

 

 


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2 Risposte

  1. OL

    Come di consueto, fabbrichi recensioni che dovrebbero pervenire in allegato obbligatorio all’episodio; io parlerei di capsule-glosse, altro che “semplici” recensioni. La somiglianza della disperazione urlata tra padre e figlio mi ha fatto venire i brividi da subito, mentre con la tua analisi m’è tornato il tarlo che cercavo di farmi passare: effettivamente, com’é che Trunks del futuro ha i capelli di colore diverso…?
    E quella del Goten dotato di Potara mi pare proprio tirata… Per i capelli!

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  2. Bu bu

    Oh, grazie mille! Che bel commento! Su Dragonball c’è sempre stato tanto da scrivere…

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