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CAPSULERECENSIONI| I biondi di Toriyama... non vincono
TRAMA
ANIMAZIONE
DISEGNI
2.5Punteggio totale
Voti lettori: (3 Voti)

RECENSIONE DEL SETTANTATREESIMO EPISODIO DI DRAGON BALL SUPER:

LA SVENTURA DI GOHAN!

Toriyama prende in giro gli attori capricciosi e sbruffoni, rifatti e dal facile guadagno, idolatrati da orde di ragazzine.

Mister Satan è lui stesso un attore nato, alla ricerca continua di applausi e consensi, totalmente distante dal genero, il quale ha rinunciato ai momenti di gloria per una vita tranquilla e dedita alla famiglia.

Gohan non ha nostalgia dei campi di battaglia di quanta ne abbia del costume di Great Saiyanman, che rispolvera di tanto in tanto tra le pareti domestiche per tenere a bada la piccola Pan, che dalla nascita non è cambiata di una virgola, nonostante dovrebbe avere almeno un anno di vita, stando agli scarsi riferimenti temporali.

Pure Videl, per niente attratta dal biondino odioso e costruito, reincarnazione del Generale Blue, ha nostalgia dei momenti in cui Gohan fuggiva da scuola per affrontare il crimine da supereroe mascherato.

Videl non ha occhi che per suo marito e fa bene, perché Gohan appare come l’uomo perfetto, devoto come è alla sua famiglia, all’opposto di suo padre, dal quale ha ereditato – in compenso –, un cuore puro ed ingenuo.

Gohan non si accorge nemmeno che lo Zac Efron di turno ci sta provando con sua moglie o che portare a spasso tra le nuvole un’altra donna potrebbe scatenare una crisi matrimoniale.

Non è malpensante come Vegeta, che metteva in guardia il povero Jako, al quale le tette di Bulma non interessavano per niente.

I biondi di Toriyama, quando non sono saiyan, appaiono antipatici e fasulli, spontanei quanto i tronisti di Maria De Filippi, degni di un pollaio.

Ci vorrebbe uno psicologo per spiegare perché Toriyama, quando vuole dare spessore a un personaggio, preferisca quelli con i capelli scuri, anche quando sono semplici terrestri.

Se non sono mori, li disegna senza capelli e risolve ogni problema.

Il colore biondo è un indice di potenza soltanto se applicato ad una razza aliena. Allora, diventa rabbia che deflagra, fuoco che esce dalle vene,  spirito che prende forma.

E’ una ventata di calore e di testosterone.

Ma neppure il biondo serve più in questa serie.

L’episodio 73 continua ad essere di transizione, senza infamia e senza lode, e rivede il ritorno di Jako, scomparso ingiustificatamente per tutta la saga di Black Goku, alle prese con un polipetto parassita.

E pensare che proprio lui riteneva i viaggi nel tempo un crimine gravissimo perseguito secondo leggi intergalattiche.

Cambierebbe mestiere, se gli dicessero quante volte Goku e compagnia sono andati avanti ed indietro nel tempo.

 


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