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RECENSIONE DEL CENTODUESIMO EPISODIO DI DRAGON BALL SUPER:

IL POTERE DELL’AMORE ESPLODE!

LE PICCOLE STREGHE GUERRIERE DELL’UNIVERSO 2!

I due Zeno fanno il punto della situazione scorrendo i rispettivi godpad.

Dopo neanche dieci minuti di combattimento, la situazione all’inizio dell’episodio è la seguente:

  • universo n. 2: 10 partecipanti
  • universo n. 3: 7 partecipanti
  • universo n. 4: 7 partecipanti
  • universo n. 6: 10 partecipanti
  • universo n. 7: 9 partecipanti
  • universo n. 9: azzerato
  • universo n. 10: 4 partecipanti
  • universo n. 11: 4 partecipanti.

Pertanto, tirando le somme, sono rimasti in gara 51 partecipanti.

Il tempo si è deformato come su Namecc. I minuti sembrano ore intere. Persino l’arena è mutata e le macerie hanno dato vita ad un paesaggio extraterrestre, con alture usate come podio o come nascondiglio.

Goku non riesce nemmeno a trovare Jiren.

Se ci fosse il cielo, si potrebbe credere di essere finiti sulla Terra, in uno di quei deserti che hanno fatto da teatro alle più celebri battaglie.

Da uno di questi rilievi, Brianne de Shateau, Sanka Ku e Su Roas dell’universo n. 2 mettono in scena le rispettive trasformazioni, volteggiando tra cuori e inni d’amore.

Il web ha pensato di essere finito in un altro anime e ha tirato in ballo Sailor Moon.

Qualcuno più giovane ha pensato alle Winx.

Ebbene, per ragioni anagrafiche vogliamo andare ancora più a ritroso nel tempo, quando negli anni ’80 le suddette eroine non esistevano ancora e c’era una bambina di nome Yu che, recitando la formula pimpulu-pampulu-parim-pampùm, si trasformava nell’incantevole Creamy. Bella davvero, con i capelli lilla, la gonnellina svolazzante, le labbra lucide. Cantava e riscuoteva un grande successo.

Potremmo citare anche la magica magica Emi e “lo strano braccialetto che indossa sempre Mai…”.

La Toei fa una parodia di queste trasformazioni e fa diventare le guerriere dell’universo n. 2 delle racchie.

Non solo.

Fa interrompere il rituale da C-17.

Sacrilegio!

La Cleopatra con il neo e il suo Kaiohshin restano sconvolti.

Interviene persino Toppo a ricordare che per un guerriero assumere una posa è un diritto.

Anche lui ha le sue pose con quelle mani giganti che si ritrova; anche la squadra Ginew le aveva e a Freezer cadeva una goccia di sudore ogni volta.

È una regola d’onore, una questione di educazione.

Pertanto, il rituale viene nuovamente ripetuto.

Goku le fissa con lo sguardo di un maniaco, ma  è soltanto quella curiosità – comunque malata –  che gli procura ogni nuovo avversario.

Bills è annoiato, Crilin le trova più brutte di prima.

È Whis a ricordare che la bellezza è soggettiva, di universo in universo.

Le tre guerriere effondono profumi inebrianti che per Freezer equivalgono a fetore.

Anche gli altri membri dell’universo n. 7 sembrano immuni.

Piccolo, si sa, è insensibile a certi richiami, pure Goku è ormai assodato che lo sia; Gohan e Vegeta sono padri di famiglia seri. L’unico più debole è il maestro Muten, ma pare che l’essersi chiuso una notte intera con Pual in una stanza, per imparare a tenere a freno la libido, abbia portato i suoi frutti.

Del resto, con tre racchie simili è facile non farsi uscire sangue dal naso!

Brianne è talmente brutta durante la sua “esplosione della fanciulla” che Vegeta finisce per schivarla invece che attaccarla.

Non è ancora il suo momento. Il principe deve ancora aspettare.

È chiaro che questo è l’episodio di C-17.

In particolare, viene preso di mira da Kakunsa, la più selvaggia delle tre.

Altro che esplosioni di cuori e sguardi ammiccanti, messaggi d’amore e di fratellanza. Questa azzanna e graffia come una belva.

C-17 conferma il carattere freddo dei tempi di Cell, quando andava in giro su di un furgoncino in compagnia della sorella e di C-16.

È astuto, di poche parole, glaciale come lo sono i suoi occhi.

Con una barriera scaraventa la belva fuori dal ring, ma interviene in tempo la farfalla Vikal.

Tra bestie e pennuti, C-17 si ricorda degli animali lasciati sull’isola e incomincia a fare sul serio.

Brianne, che ormai assomiglia a un’aliena in carne che ha partorito otto figli, invoca sul finale vendetta.

Non abbiamo ragione di disprezzare questo episodio. Assolutamente.

In ogni torneo ci sono sempre stati momenti più leggeri, e queste tre ragazze, inserite nel contesto di Dragon Ball, appaiono originali e divertenti.

C- 17 fa la sua bella parte.

Oltretutto, pare che gli sceneggiatori abbiano deciso di concentrarsi su un personaggio alla volta. Così facendo, la battle royal diventa meno dispersiva e confusionaria. I tempi si allungano, i minuti si deformano e ci sembra di ritornare su Namecc…

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